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IL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA
Vicenza è la culla del Rinascimento, uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia dove tra palazzi e ville, ogni pietra racconta l’impegno artistico e il genio stilistico del più famoso architetto vicentino: Andrea di Pietro della Gondola, detto Andrea Palladio.
Il Teatro Olimpico è senza dubbio l’opera più rappresentativa del pensiero spirituale che Palladio lasciò in eredità alla città di Vicenza, e considerato inoltre una delle opere architettoniche più importanti per l’intera storia dell’arte come simbolo della tradizione culturale classica.
Il Teatro Olimpico, posto su Piazza Matteotti, è l’ultima opera che Palladio progettò, risalente al 1580, commissionato dall’accademia Olimpica di Vicenza per promuovere l’attività teatrale.
Alla fine del progetto, nel 1580, l’architetto morì e la costruzione fu lasciata al suo allievo Vincenzo Scamozzi ,che elaborò scene in legno di grande effetto, grazie all’illusione prospettica che ricreavano.
Scamozzi realizzò inoltre diversi adattamenti e completamenti al progetto di Palladio e realizzò le adiacenti sale dell’Odèo, dell’Antidèo ed il portale d’ingresso.
Il teatro internamente è realizzato in legno e gesso, pensato per un uso temporaneo, danva perfettamente l’impressione di essere in pietra, tanto che Napoleone infilò la spada in una statua rimanendo alla fine stupito.
Palladio, attraverso questo progetto, lascia a Vicenza un importante monumento che riproduce gli antichi teatri romani, attraverso approfondimenti, studi e ricerche.
Attualmente nel teatro si svolgono rappresentazioni classiche e concerti , come il famoso festival “Settimane Musicali al tetro Olimpico”, il “Suono dell’Olimpico” e i “Cicli di Spettacoli Classici”.
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